Marco Zanni nasce il 10 aprile del
'65 da qualche parte nella fertile pianura veneta, e fin dai suoi
primissimi anni di vita, nel 1985 , mostra il suo vivo interesse
per il teatro seguendo un corso di mimo, in quel di Padova, con
il Maestro Gennaro. È di quegli anni la sua formazione professionale
ed artistica: nell'86 comincerà a lavorare nel mondo della pubblicità,
come copywriter prima, poi come speaker e infine come doppiatore.
A tal proposito ci sembra perciò il caso di segnalare la sua intensa
attività di voce ufficiale per
Radiomontecarlo, Finanza e futuro,
Link, il magazine di Canale 5. Il mondo della pubblicità lo
sente invece dar vita agli spot di
Tiscali, Mastercard, Finish,
Motorola, Visa, Suzuki Vitara.
Parallelamente continua la sua esperienza teatrale: sono dell'89
la frequentazione della Scuola Europea di Teatro e gli stages presso
il CTA di Milano, mentre l'anno successivo seguiranno le lezioni
di canto e fonazione col
Maestro Spatola. Dal '91 prende
il via l'eclettica attività teatrale:
"Parliamo di donne" di Franca Rame per la regia di Dario
Fo ('91), che lo vedrà impegnato in una lunghissima tournée in giro
per l'Italia, "
Tango notte"
con la compagnia Metropolis e la regia di Alberto Rondalli ('92),
"La vita di Mercurio" da un soggetto cinematografico di Alberto
Savino ('93), "Il cantico dei cantici" ('94) entrambi per la regia
di Annalisa Santambrogio,
"Prova
per Fernando Pessoa" su poesie tradotte da A. Tabucchi e
per la regia di Marcel Cordeiro ('96-'99), replicato per due anni
e con crescente successo nei teatri di Milano, Roma e Torino, e,
infine, nella stagione '98-'99,
"Tango
Nudo", forse la sua performance più riuscita e sofferta.
Per il cinema lo Zanni non dimostra provare alcuna particolare attrazione
professionale , ciononostante trova la forza di lavorare in un lungometraggio
("
Ultimo confine", regia di Ettore Pasculli, 1993) mai andato
nei cinema, e vari cortometraggi (basti ricordare "
Successe una
sera" di Daniele Lo Prete, sempre del 1993). Sembra appena il
caso di citare la sua presenza nel cast di "
Scherzi a parte"
.
Ma vorremmo terminare questo breve saggio biografico con un accenno
alla borsa di studio Carlo Terron ottenuta presso il Teatro Olimpico
di Vicenza, per un master con il Maestro
Tadashi Suzuki e
la SCOT Company di Tokio: tanto volentieri la ricorda lo Zanni stesso,
raccontandoci del Maestro Suzuki e dei suoi 10 teatri sparsi nel
Giappone, uno dei quali, così pare, fu costruito sullo stile dell'Olimpico
di Vicenza, con una porta sul fondo che si apre sul monte Fujiama
.
Non si prenda per ironia quella che è una precisa scelta ideologica:
quando si ha a che fare con l'eterno non è il tempo degli umani,
e del loro giudizio, a fare testo. Vorremmo, a questo proposito,
ricordare un simpatico aneddoto riguardante proprio lo Zanni: nel
'92 il nostro ebbe l'opportunità di incontrare, in occasione di
uno stage, il maestro Marcel Marceau, che gli propose di
andare a studiare con lui a Parigi; ma saputa la sua età, 27 anni,
gli voltò le spalle. Era troppo vecchio per mettersi a studiare
teatro! Joe Pesci entrò come studente all'Actor Studio superati
i quaranta. "Il cinema? Troppa fatica". Così avrebbe risposto il
nostro a chi gli faceva domande in proposito. Non possiamo che apprezzare
chi eleva se stesso a criterio assoluto di scelta, e a maggior ragione
quando i motivi addetti vanno a toccare il cuore della natura umana.
Le biografie non sono luoghi consoni alle vuote polemiche, ma proprio
a proposito di questa partecipazione è bene ricordare che lo Zanni
è creditore di £ 300.000 (150 Euro circa) da parte delle reti Mediaset.
Poi dichiarano i fantasmiliardi di attivo!
Quello dei cartoni animati giapponesi, tanto per farsi un'idea.