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Marco Zanni
è stato tra i protagonisti dello spettacolo "Boxando Boxando",
di Angelo Lamberti per la regia di Sebastiano Maria Giorgetti.
Si tratta di un testo di teatro laboratorio, accompagnato da musiche
originali suonate live e con interventi cantati, andato in scena
al teatro Arsenale dal 30/1 al 15/2 2001. Boxando-Boxando è una
metafora: il pugilato come lotta per la vita e il ring come palcoscenico
del mondo. Sul grande quadrato che occupa il palcoscenico, Marco
interpreta Toti, giovane idealista che vuole trasformare il ring
del padre in un pulpito dal quale diffondere la sua visione della
vita. ("Il mondo è un palcoscenico/a geometria variabile/non è
possibile diversamente").
Nel luglio
2000 ha partecipato al lungometraggio "La morte della mulatta",
girato in Brasile per la regia di Marcel Cordeiro. Marco partecipa
alla scena più importante del film, nella quale fa la parte di
un traduttore al seguito di una comitiva di turisti americani
in visita ad un allucinante Museo della miseria, popolato da persone
in carne ed ossa che rappresentano, nei diversi quadri, scenari
di disperazione. Le sale del museo sono intitolate alle malattie
infettive, alla violenza urbana, al sesso, e alle guerre.
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